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Gemonio: due ordigni contro la sede della Lega Nord

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Sono esplosi due ordigni artigianali, probabilmente due bombe carta, nella notte tra martedì e mercoledì davanti alla porta della sede della Lega Nord in via Marsala 1 a Gemonio (Varese), paese dove risiede Umberto Bossi.

L'onda d'urto degli ordigni, realizzati con polvere nera compressa, ha provocato danni al portone, mandato in frantumi i vetri delle finestre e distrutto parte degli arredi interni ma non ha provocato feriti.

I militari della Compagnia dei Carabinieri di Luino sono intervenuti immediatamente, riscontrando all'esterno della sede, a poche centinaia di metri dall'abitazione di Umberto Bossi, evidenti tracce della deflagrazione dei due petardi, nonché sul muro esterno dell'edificio la scritta di colore nero, realizzata con vernice spray, “Antifa secondo atto”.

La Lega non ha paura e certo non si farà intimorire da “due petardi” ha detto il segretario provinciale della Lega Nord di Varese, Stefano Candiani.

Al Carroccio sono giunti moltissimi attestati di solidarietà bipartisan. “Piena solidarietà” alla Lega è stata subito manifestata dai deputati democrat Emanuele Fiano e Daniele Marantelli, nonché dalla capoguppo Pd al Senato Anna Finocchiaro e dal vicepresidente di Palazzo Madama Vannino Chiti. Solidali con la Lega anche l’Italia dei Valori e dall’Udc.



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Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2010 alle 13:56 sul giornale del 30 dicembre 2010 - 955 letture