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Spalmarsi la crema sul seno non è reato, romana risarcita con 25mila euro

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topless in spiaggia

La madre di famiglia che aveva denunciato nel mese di agosto una formosa commessa romana per atti osceni in luogo pubblico ha finito per pagarne le conseguenze. Il topless della avvenente ragazza non è stato giudicato reato, ma ha dovuto anche risarcirla per danni morali con la cifra di 25mila euro.

La lite tra le due romane era scattata in una spiaggia di Anzio, dove la ragazza 26enne si stava spalmando la crema sul seno. Luisa, la commessa romana, è stata prosciolta dal Tribunale di Velletri dall'accusa di atti osceni in luogo pubblico.

Da subito il giudice per le indagini preliminari aveva affermato che spalmarsi la crema solare sul seno in spiaggia non costituisce reato, archiviando a tutti gli effetti il caso. La notizia che in estate aveva creato tanto interesse nazionale è stata poi diffusa anche nei quotidiani stranieri come il Telegraph, il Daily Mail e il Daily news.

Luisa, commessa e fotomodella, ha accettato di essere risarcita per danni morali e all'immagine della propria persona con la modica cifra di 25mila euro e non si costituirà parte civile per la pena di calunnia a carico della mamma romana.



topless in spiaggia

Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2010 alle 09:46 sul giornale del 30 dicembre 2010 - 1069 letture