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MySpace verso la bancarotta: chiude gli uffici italiani e licenzia metà del suo personale

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Myspace sempre più dentro la voragine dell’abisso: il social network una volta prorompente e oggi decaduto e morente ha comunicato che licenzieràla metà della propria forza lavoro e chiuderà tutti gli uffici italiani mantenendo attiva solo una piccola porzione legata al commerciale. 

Quello che era una volta il re dei social network sembra aver imboccato una discesa dalla quale non è in grado di riprendersi: l'ultimo atto è il licenziamento di 500 dipendenti, pari al 47% della forza lavoro totale.

Questa è solo l’ultima mossa compiuta dal social network facente capo a News Corp. che l’aveva acquisito a metà del 2005 per 580 milioni di dollari. Negli ultimi mesi il sito ha infatti cercato di reinventarsi dopo essere stato sorpassato da Facebook, ormai diventato il social network dominante e con il quale ha avviato anche una sorta di integrazione delle informazioni dei profili.

ll rilancio è stato però timido e tardivo: Facebook e Twitter avevano ormai dato vita ad una nuova generazione di network e per il progetto di proprietà News Corp. non è rimasto altro da fare che licenziare il 30% del personale prima (passando da 1450 unità circa a 1000) ed un ulteriore 50% poi (da 1000 a 500 circa).



Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2011 alle 12:48 sul giornale del 13 gennaio 2011 - 945 letture