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Legittimo impedimento: la Corte Costituzionale lo boccia, ma parzialmente

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Silvio Berlusconi

La parziale bocciatura del legittimo impedimento da parte della Corte Costituzionale andrebbe ad incidere sulla scelta finale. Se sarà attuato il legittimo impedimento, questo provvedimento andrà a favore del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che otterrebbe il congelamento dei tre processi per il quale è imputato: Mediaset, Mediatrade, Mills.

Il processo Mediaset riguarda i diritti tv Mediaset, dove il premier deve rispondere di frode fiscale. Nel processo Mills Berlusconi, invece, è accusato di corruzione del testimone, il legale inglese David Mills. Infine il processo Mediatrade per i diritti tv Mediatrade, dove l'accusa per Berlusconi è appropriazione indebita.

I tempi richiesti dai processi potrebbero di nuovo allungarsi, si parlerebbe di circa 2 mesi, per far si che la Corte Costituzionale comunichi le motivazioni della decisione alla procura di Milano.

La Consulta ha considerato illegittima la norma che obbligherebbe il Giudice a rinviare il processo al Premier di sei mesi perchè l'imputato sarebbe impegnato a governare. La Consulta ha affermato, inoltre, che spetta al Giudice valutare se sussiste o meno il legittimo impedimento per comparire in udienza davanti al Giudice stesso.

Alcuni passaggi della legge sono stati bocciati perché considerati incostituzionali. Questi passaggi contrasterebbero con l'articolo 3 della Costituzione, dove è scandita l'uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge, ma anche con l'articolo 138 sulla revisione della Costituzione.

E probabile che i tre processi in cui risulta indagato Silvio Berlusconi potrebbero cadere in prescrizione.



Silvio Berlusconi

Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2011 alle 22:27 sul giornale del 14 gennaio 2011 - 1324 letture