SEI IN > VIVERE ITALIA > ATTUALITA'
articolo

Istat: In Italia 1 giovane su 5 non studia, nè lavora

2' di lettura
951

giovani disoccupati

Notizie sconvolgenti emergono dal rapporto 'Noi Italia' dell'Istat. I giovani che non vanno più a scuola, non risultano neanche lavorare.  "I giovani - afferma l'Istat - non più inseriti in un percorso scolastico-formativo, ma neppure impegnati in un'attività lavorativa, sono poco più di due milioni, il 21,2% tra i 15 e i 29enni, la quota più elevata a livello europeo." Inoltre, quasi metà degli over 24, possiede come titolo di studio più elevato, la licenza media inferiore. La media dell'Unione Europea non raggiunge il 30%.

Dati sempre più negativi appaiono nel recente studio Istat 'Noi Italia' che basa i suoi studi su dati del 2009. 100 statistiche per comprendere meglio il Paese, ma sopprattutto il difficile momento in cui viviamo.

Un quinto dei giovani italiani non studia, ma neanche lavora. Un quadro raccapricciante che vede i giovani italiani in una situazione a dir poco sconveniente. Il dato peggiore è che la quota italiana risulterebbe la più alta a livello europeo. Una istantanea inquietante che riguarda il mondo giovanile: l'Italia è in testa in Europa per abbandono degli studi in giovane età e non si lavora neanche nella fascia che va dai 15 ai 30 anni. Il dossier Istat afferma che "Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è pari al 25,4%, in aumento di oltre quattro punti" rispetto all'anno 2008 e superiore a quello medio dell'unione (19,8%)".

Per non parlare della condizione femminile: in Italia risulta avere un lavoro meno di un'italiana su due, il quasi il 50%.

Inoltre quasi il 50% dei disoccupati sono in attesa di una nuova occupazione da oltre un anno. Un dato che allarma ancor di più gli italiani registrando un tasso di disoccupazione di lunga durata più alte dell'Unione Europea, ben 44,4%. Non manca per alleviare il tutto che una parte di quelli che lavorano hanno un lavoro irregolare: il 12% della popolazione italiana, mentre al Sud la quota sale quasi al 20%.



giovani disoccupati

Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2011 alle 16:58 sul giornale del 20 gennaio 2011 - 951 letture