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Federalismo: altolà dei comuni

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Ci sarebbero molte incertezze su numerosi punti fondamentali nel testo del decreto del governo sul federalismo municipale. A sottolinearlo è stato il presidente dell'Anci Sergio Chiamparino, al termine dell'ufficio di presidenza che si è riunito giovedì mattina.

All'ordine del giorno dell'ufficio di presidenza c'erano proprio le valutazioni sul confronto relativo allo schema di decreto legislativo in materia di Federalismo municipale e l'analisi della situazione finanziaria comunale e gli effetti della riduzione dei trasferimenti.

Il principale torto del decreto sul fisco municipale, sarebbe quello di ledere l'autonomia dei Comuni, ha aggiunto Chiamparino, secondo il quale nel testo non emergerebbero quelle risposte in materia di autonomia più volte richieste dall'Anci, che potevano consentire di recuperare anche se parzialmente i tagli alle risorse prodotti nel 2010.

L'Anci intanto, ha detto ancora Chiamparino, “non si schiera”, perchè non ci sarebbero le condizioni politiche per dire di sì o no. Fatto è che l'associazione dei comuni ritiene che non sia possibile siglare sul provvedimento, così come è oggi, un'intesa politica. E lancia la sua proposta: una ulteriore fase di interlocuzione con il governo e con il parlamento.

Tutto questo mentre Umberto Bossi rilancia con una provocazione: “Se non passa il federalismo, si va al voto”. Dice che Berlusconi sarebbe d'accordo, ma poi dice di essere sicuro al 100 per cento che il decreto passi.



Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2011 alle 15:07 sul giornale del 21 gennaio 2011 - 797 letture