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Nucleare: si riapre il dibattito dopo i fatti giapponesi

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centrale nucleare

L’effetto degli incidenti nelle centrali nucleari giapponesi sulla cui reale portata si sa ancora relativamente poco si è fatto immediatamente sentire nei 14 Paesi del vecchio continente che da anni convivono con le centrali nucleari, riaccendendo ad alto livello il dibattito sulla sicurezza e sull’opportunità di costruire nuove centrali.

L'Unione europea, se necessario, è pronta a decidere misure di emergenza e di sicurezza in seguito all'allarme. In vista di ciò, il commissario europeo all'Energia, Günther Öttinger, ha convocato per martedì una riunione di esperti sulla sicurezza nucleare dell'Ue.

Più di un paese in Europa, Germania e Svizzera in testa, sembra ora accelerare verso uno stop ai programmi nucleari, mentre in Italia il governo manifesta l'intenzione di andare avanti.

La Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha deciso di far slittare di tre mesi l'inizio dei lavori per l'estensione della vita operativa dei 17 reattorinucleari del paese. La decisione, che serve per consentire una nuova valutazione dei rischi, porterà subito allo stop dei due impianti più vecchi.

La Svizzera dal canto suo ha deciso di sospendere le procedure in corso relative alle domande di autorizzazione per nuove centrali nucleari.

Intanto l’iter dell’atomo italiano in Parlamento quindi prosegue. Il Senato dovrebbe esaminare questa settimana, fra martedì e mercoledì l’atto del governo che concerne la disciplina della localizzazione degli impianti nucleari. Molte regioni hanno già promesso battaglia.



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Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2011 alle 19:30 sul giornale del 15 marzo 2011 - 802 letture