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Libia: anche l'Italia scende in guerra

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Sono passate 24 ore dal primo attacco francese alla Libia ed ora anche l'Italia prepara gli aerei. A comunicarlo è stato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, durante il programma "In mezz'ora" condotto da Lucia Annunziata in collegamento da New York.

La Russa ha spiegato che i velivoli italiani si aggiungono agli altri assetti forniti dalle altre nazioni che partecipano e da oggi compiranno le loro azioni sotto un unico comando che è a Napoli. Il ministro ha sottolineato che il nostro Paese ha aderito alla coalizione, trasferendo sotto il comando della coalizione stessa, otto aerei.

E una precisazione sulla natura della partecipazione italiana è arrivata nel pomeriggio anche dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a margine della sua visita a Milano, che dice che l’Italia non è entrata in guerra. Saremmo invece impegnati in un'azione autorizzata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Quanto all'emergenza migranti, il ministro ha chiarito in tv che Roma chiederà alla comunità internazionale «di non lasciare sola l'Italia».

Il leader libico Muammar Gheddafi, intanto, è tornato minacciare l'Occidente e in particolare l'Italia: "Italia, sei una traditrice", ha detto il colonnello durante il suo messaggio audio nel quale ha minacciato l'Occidente e ha promesso una guerra lunga che i barbari e terroristi perderanno.



Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2011 alle 20:21 sul giornale del 21 marzo 2011 - 10958 letture