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Scontro sulle politiche migratorie: Mantovano si dimette e anche il sindaco di Manduria

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Alfredo Mantovano si è dimesso da sottosegretario all'Interno. A quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, la decisione sarebbe legata alle politiche sull'immigrazione, in particolare al campo di accoglienza di Manduria in Puglia. Con lui si dimette anche il sindaco di Manduria.

Il sindaco di Manduria, Paolo Tommasino (Pdl), sconfortato e allibito a proposito delle decisioni sulla tendopoli nel suo paese, formalizzerà le dimissioni in Municipio, già rassegnate giovedì a Roma nelle mani del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, per protesta contro la decisione, non concordata, di ampliare il numero degli immigrati ospitati.

L’unica cosa che è stata trovata è una doppia recinzione più alta della prima, per evitare che dal campo di Manduria ci siano altre fughe nella notte. Cresce la rete e si moltiplicano le tende. Adesso sono quattrocento e passa. Sono da otto ognuna. Fatti due conti il campo sulla strada di Oria potrebbe arivare a contenere 3200 immigrati.

Sulle dimissioni di Mantovano è intervenuto il governatore della Puglia Nichi Vendola, che ha detto che il sottosegretario Mantovano si sarebbe accorto di essere stato ingannato e con correttezza si sarebbe dimesso. Dice poi di lodare la sua onestà intellettuale.

In questa storia nata male e destinata a finire peggio, i tunisini dentro al campo aspettano di capire cosa sarà di loro. Una psicologa in aiuto al campo racconta che la paura più grande è quella dei rimpatri e che molti non sanno dove si trovano.



Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2011 alle 18:11 sul giornale del 01 aprile 2011 - 931 letture