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Umbria: la Guardia di Finanza sequestra un intero paese

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Giove di Valtopina, un piccolo borgo di sole 55 abitazioni nella provincia di Perugia ricostruito dopo il terremoto del 1997, è stato sequestrato per intero, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro, dalla Guardia di Finanza, in seguito al decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Perugia.

Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle e i risultati delle consulenze tecniche, hanno individuato gravi irregolarità durante la fase dei lavori di ricostruzione post-terremoto con conseguente violazione delle norme previste per l’edificazione in zone con pericolosità sismica.

Già nel 2009 la Guardia di Finanza di Foligno aveva sequestrato, nei pressi di Valtopina, un’area adibita a discarica abusiva i cui rifiuti pericolosi provenivano da un cantiere utilizzato per la ricostruzione di Giove.

Carta stampata e trasmissioni televisive hanno più volte richiamato l’attenzione su questa vicenda, in particolare sul contenzioso che vede contrapposti i proprietari delle abitazioni, intere famiglie che a quattordici anni di distanza dal terremoto ancora vivono nei container, e la ditta appaltatrice dei lavori. Ad oggi, il contributo per la ricostruzione da parte del comune di Valtopina, ancora non è stato erogato completamente.

La Regione Umbria, nel seguire l’evolversi della vicenda, comunica che si sta attivando per verificare se l’esecuzione degli interventi sull’intero borgo si sia svolta correttamente, seguendo le norme antisismiche vigenti.



Questo è un articolo pubblicato il 05-07-2011 alle 23:47 sul giornale del 06 luglio 2011 - 3704 letture