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Mediatrade: Berlusconi prosciolto dall'accusa di frode fiscale e appropriazione indebita

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Silvio Berlusconi

Il giudice Maria Grazia Vicedomini ha deciso di prosciogliere Berlusconi dalle accuse di frode fiscale e appropriazione indebita, mosse dai pm per il caso Mediatrade, in quanto non ci sono prove sufficienti che possano avviare un processo penale.

Berlusconi esce pulito dal caso Mediatrade ma i pm faranno ricorso in Cassazione. Sorte diversa invece per il figlio, Piersilvio Berlusconi, e per il presidente della Mediaset, Fedele Confalonieri, rinviati a giudizio da Maria Grazia Vicedomini insieme ad altri 9 imputati tra cui il produttore Frank Agrama e il mediatore Daniele Lorenzano. Data fissata per giovedì 22 dicembre.

I legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, difendono la scelta del gup Vicedomini. Ghedini ha sostenuto che la decisione presa dalla Vicedomini era perfettamente in linea con le linee processuali, in quanto lo stesso giudice ha riconosciuto la non colpevolezza del premier, vale a dire la sua non compartecipazione. Ribadisce inoltre che anche Piersilvio Berlusconi, sarebbe dovuto essere scagionato.

Longo, rimanendo un po' di più con i piedi per terra, attraverso la famigerata metafora “una rondine non fa primavere”, sostiene che per quanto sia stato prosciolto dal caso Mediatrade, ci sono ancora tanti giudici di Milano che lo accusano e che faranno ricorso in Cassazione per la decisione presa dalla Vicedomini.

Lo stesso premier ha rilasciato dichiarazioni al riguardo, manifestando tutta la sua indignazione per le continue accuse che i pm muovono contro di lui. Berlusconi infatti sottolinea che i colleghi degli stessi accusatori ogni volta lo assolvono.



Silvio Berlusconi

Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2011 alle 16:34 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 1009 letture