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Pompare acqua nel sottosuolo per salvare Venezia

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Per salvare Venezia, che sta lentamente sprofondando, sollevandola di circa 30 centimetri, basterebbe pompare acqua nel sottosuolo.

A sostenerlo è Giuseppe Gambolati, ricercatore dell'Università di Padova, in uno studio pubblicato su Water Resources Research.

"In altre applicazioni, come nei pozzi petroliferi, - spiega Gambolati - si e' gia' visto grazie a misure fatte con satelliti che pompando acqua in profondita' si ottiene come 'effetto collaterale' proprio l'innalzamento del terreno".

La tecnica, già utilizzata negli anni '70 negli Stati Uniti per sollevare la californiana Long Beach, vittima delle estrazioni petrolifere, prevede l'immissione di 150 milioni di metri cubi d'acqua salata a 650-1000 metri di profondità.

"Per ora quella che abbiamo fatto e' una simulazione - continua l'esperto - per metterla in pratica ci vorrebbe uno studio preliminare del costo di 30 milioni di euro."



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Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2012 alle 18:56 sul giornale del 10 gennaio 2012 - 1609 letture