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Nike: condanna di un milione di dollari per lo sfruttamento di operai indonesiani

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E' una vittoria storica quella che il sindacato indonesiano ha ottenuto nei confronti della Nike, il famoso colosso dell'abbigliamento sportivo.
Grazie alla trattativa di un sindacato indonesiano, migliaia di operai indonesiani riceveranno quasi 700 mila euro come risarcimento per le ore di straordinario non retribuite nel corso di circa due anni. 

Il sindacato in questione si chiama Serikat Pekerja National (Spn), e rappresenta 4.500 impiegati di una fabbrica dove si cucivano scarpe da ginnastica. Dopo una battaglia di undici mesi, l'azienda produttrice di abbigliamento e accessori sportivi dovrà sborsare un totale di un milione di sollari per pagare 593.468 ore di straordinario dei suoi operai della fabbrica di Serang.

Dopo le lamentele dei lavoratori, nel febbraio 2010, l'Spn aveva iniziato la sua indagine, scoprendo che quasi 4.500 operai avevano lavorato gratis fino a due ore di straordinario quotidiane per sei giorni alla settimana.

Il sindacato intende ora procedere nei confronti di altre aziende che non hanno pagato ore supplementari. Secondo le norme indonesiane, potranno però essere considerati solo gli “abusi” avvenuti negli ultimi due anni.

La Nike si è spesso imbattuta in situazioni che hanno messo in discussione la propria immagine. Nel 1996, una foto pubblicata da “Life”, che ritraeva un bambino pakistano mentre cuciva un pallone da calcio, fece il giro del mondo sollevando perplessità in relazione allo sfruttamento minorile. Ne venne fuori un vero e proprio polverone che portò alla luce un meccanismo in cui i bambini, spesso al di sotto dei 6 anni d’età, venivano impiegati per 16 ore al giorno in condizioni di lavoro degradanti.



Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2012 alle 15:15 sul giornale del 13 gennaio 2012 - 2565 letture