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Digitale si cambia ancora: dal 2015 il nuovo decoder

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C'eravamo appena abituati ed è già ora di cambiare. Il digitale terrestre si evolve e promette un maggior numero di canali e una migliore qualità visiva, con un ampliamento dell'alta definizione e l'arrivo del 3D. Ma per tutto questo bisognerà cambiare ancora una volta tv o decoder.

Nel decreto fiscale approvato dal Governo Monti, è stata infatti inserita la scadenza del 1° gennaio 2015 come data entro la quale tutti i decoder in commercio dovranno risultare compatibili con lo standard DVB-T2.

Dal 2015 le frequenze disponibili per il digitale terrestre saranno ridotte da 55 a 34 e il nuovo standard, anche riducendo le frequenze, sarà in grado di supportare più canali all'interno dello stesso multiplex, sostenendo fino a 6 canali in HD contro i 2 del DVB-T. Il DVB-T2 sarà inoltre in grado di offrire l'ultra definizione da 4096x3112 pixel (4k, anche chiamato super HD), oltre che le trasmissioni in 3D.

Al momento i due maggiori protagonisti della scena televisiva - RAI e Mediaset - non hanno indicato piani chiari per il passaggio al DVB-T2, se si eccettua l'intenzione, manifestata dalla RAI, di procedere a una sperimentazione.

Intanto, la migrazione verso il digitale terrestre (switch-off) dovrebbe concludersi, su tutto il territorio italiano, entro il 30 giugno 2012.



Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2012 alle 23:32 sul giornale del 21 aprile 2012 - 2141 letture