Bolzano: attentato molotov contro centro profughi

immigrati 1' di lettura 03/05/2012 - Tre bombe molotov rudimentali sono state lanciate nella notte tra giovedì e venerdì nella ''Fischerhaus'' di Vandoies in provincia di Bolzano, la struttura gestita dall'associazione Volontarius che attualmente ospita venti profughi giunti dalla Libia l'estate scorsa.

L’attentato è avvenuto nella notte poco dopo le 00.30. Ignoti hanno lanciato tre bottiglie incendiarie dalla vicina strada statale contro la palazzina. Una molotov si è frantumata contro la facciata al secondo piano, mentre le altre due bottiglie sono finite in giardino. Una non si è rotta.

Fortunatamente non ci sono stati feriti e i danni sono limitati. Sul posto si trovano i carabinieri, la Digos di Bolzano e il responsabile della Provincia di Bolzano per i rifugiati, Karl Tragust.

Le forze dell’ordine stanno indagando sul movente. Non risulta per il momento che in passato ci siano state tensioni tra la popolazione locale e gli ospiti del centro, una ventina di rifugiati libici.

All'Alto Adige e' stato assegnato un numero di profughi pari al rapporto tra popolazione locale e popolazione nazionale (0,9%). Presso la caserma ''Gorio'' di Bolzano sono in 71, altri 37 sono ospitati da Casa Arnika di Merano, 21 dalla Casa del giovane lavoratore di Bolzano, 4 dal Servizio di prima accoglienza di Bolzano (ex Saetta) mentre altri 20 profughi hanno trovato posto a Vandoies.

Ferma la condanna del presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, che si è detto colpito dell'attentato contro il centro profughi di Vandoies con la massima decisione.






Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2012 alle 15:31 sul giornale del 04 maggio 2012 - 2158 letture

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