Ag. delle Entrate: incentivi per far rientrare i cervelli in fuga

Ricerca 1' di lettura 05/05/2012 - Scattano le agevolazioni per il 'rimpatrio dei cervelli'. L'Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare che fa chiarezza sull'applicazione di norme che, contenute in più decreti, impedivano di fatto il reale utilizzo degli incentivi per il rientro dei lavoratori.

Gli incentivi - tassabili dal 20% al 30% dei «redditi di lavoro dipendente, d'impresa e di lavoro autonomo» per un periodo di cinque anni dal 2011 al 2015 - sono riservati ai cittadini Ue che abbiano «maturato esperienze culturali e professionali all'estero» e che scelgano «di tornare nel nostro Paese».

La norma prevede che hanno diritto agli incentivi i cittadini dell'Unione europea, nati dopo il 1* gennaio 1969, che sono assunti o avviano un'attivita' d'impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio, nonche' la propria residenza entro 3 mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attivita'.

L'agevolazione riguarda anche i redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto. L'attività in Italia è agevolata anche se «slegata» da quella estera. La circolare, infatti, spiega che la mansione svolta nel nostro Paese trova l'agevolazione anche se non è attinente all'attività di studio o lavoro svolta all'estero.

La circolare, infine, spiega che, a partire dall'anno d'imposta 2012, e' comunque consentito al lavoratore di presentare la richiesta al datore di lavoro anche oltre il termine di tre mesi dall'assunzione. In questo caso, e' facolta' del datore di lavoro riconoscere l'applicazione del beneficio a partire dal periodo di paga successivo alla richiesta.






Questo è un articolo pubblicato il 05-05-2012 alle 01:20 sul giornale del 05 maggio 2012 - 2180 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia angeletti, estero, ricerca, cervelli in fuga

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/yEG





logoEV