La domenica elettorale cambia il volto all'Europa

Europa 2' di lettura 06/05/2012 - In Francia vince il socialista Hollande. In Grecia è caos, crollano i partiti storici ed europeisti. In Germania alle amministrative cala il partito di Angela Merkel, cresce il Partito dei Pirati. In Italia invece si vota anche Lunedì.

François Hollande è il nuovo presidente della Francia. Ha vinto con circa il 52% dei voti. La notizia è stata diffusa dalle TV francofone belghe e svizzere prima della chiusura dei seggi.
Con la sconfitta di Sarkozy va in crisi il rapporto privilegiato tra Francia e Germania, che è stato la guida dell'Europa in questi anni di crisi.

In Grecia il risultato elettorale getta il paese nel caos. Il primo partito è Nuova Democrazia (partito di destra pro euro) con il 17-20%, il Pasok (partito di sinistra pro euro) ha il 14-17%. Nel 2009 i due partiti, che negli ultimi decenni si sono alternati alla guida del paese, insieme sfioravano l'80%.
L'Alleanza di sinistra Syriza (contraria all'austerity imposta dall'Europa) si aggiudica il secondo posto con il 15,5-18%.
L'estrema destra neo-nazista di Alba Dorata ha il 6-8%.
Nuova Democrazia riceverà quindi il premio di maggioranza e, se raggiungerà un numero sufficiente di parlamentari, andrà al governo insieme al suo nemico storico, il Pasok e con un altro partito di sinistra moderato.

In Germania si è votato nella regione Schleswig-Holstein al confine con la Danimarca . La Cdu, il partito di Angela Merkel ha ottenuto il 30,9% dei voti, nel 2009 aveva il 31,5%, è il peggior risultato da 60 anni. I liberali della Fdp si fermano all'8,3% rispetto al 14,9% del 2009. I due partiti al governo del Land hanno perso la maggiornaza.
All'opposizione la Spd, passa al 30,3% dal 25,4% del 2009 e i Verdi raggiungono il 13,2%.
Il Partito dei Pirati si attestano all'8,4% ed enrtrano per la prima volta nel parlamento regionale.

In Italia si vota per eleggere il sindaco in alcune città tra cui Palermo, Verona e Genova. I seggi però resteranno aperti anche lunedì. Forse anche per questo in Italia la democrazia costa più che in altri stati europei.






Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2012 alle 20:01 sul giornale del 07 maggio 2012 - 2150 letture

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