Addio al ticket sanitario, ora si pagherá in base al reddito

1' di lettura 16/05/2012 - Dopo trent'anni di vita, il ticket sanitario sembra essere destinato a un veloce prepensionamento. A ipotizzare l'introduzione di un nuovo sistema di contribuzione legato al reddito personale è il ministro della Salute Balduzzi, che intende riequilibrare l’attuale sistema e renderlo al contempo più efficiente.

In pratica si dovrà stabilire un contributo massimo, fino al quale le prestazioni sanitarie si pagheranno interamente, mentre quando si supera quel tetto, tutti i contributi sarebbero a carico dello stato. L’idea è in fieri, perché si vuole rendere molto più progressiva in base al reddito, che non un semplice conteggio di questo 2 o 4 per mille.

La franchigia varrà per l'arco degli ultimi dodici mesi: in questo periodo si esaurirà il ciclo di raggiungimento del plafond a pagamento e dell'accesso gratuito a tutte le prestazioni. Dopo i dodici mesi si ricomincerà a pagare fino al proprio personale plafond e, una volta superato il livello, si accederà gratuitamente.

In attesa di nuove sforbiciate il Governo ha intanto approvato un disegno di legge che consentirà ai titolari di farmacia di mantenere la direzione dell' esercizio anche dopo i 65 anni di età, senza essere costretti ad attribuirla a un altro professionista, come previsto dal decreto sulle liberalizzazioni.






Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2012 alle 16:37 sul giornale del 17 maggio 2012 - 2359 letture

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