Attentato a Brindisi: nessun indagato per 'strage aggravata dalla finalità di terrorismo'

Melissa Bassi 1' di lettura 22/05/2012 - Mentre amici e parenti si sono riuniti, lunedì a Mesagne per l’ultimo saluto a Melissa Bassi, la 16enne rimasta uccisa nell’attentato all’istituto Morvillo Falcone, continuano le indagini attorno al killer ripreso dalle telecamere mentre azionava il telecomando e ad eventuali complici.

Molte le persone ascoltate in Questura dagli investigatori, oltre all'uomo immortalato dalle telecamere di sorveglianza di un chiosco situato nei pressi della scuola pochi istanti prima dell'esplosione, ma al momento non ci sarebbe nessun indagato. Massimo il riserbo degli inquirenti, che negano che le indagini siano giunte a una svolta.

Unica notizia certa, mentre continuano gli accertamenti e vengono ascoltate le persone ‘informate sui fatti’, sarebbe il capo di accusa. Il reato ipotizzato infatti dalla procura di Brindisi sarebbe ora ‘strage aggravata dalla finalità di terrorismo’, come confermato dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Intanto il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ribadisce la ferma condanna sua personale e dell'intero governo, per il vile, barbaro e inaudito atto di criminalità. E sottolinea che al momento nessuna pista va esclusa, al contrario, è necessario cercare in tutte le direzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2012 alle 10:27 sul giornale del 23 maggio 2012 - 1610 letture

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