Colera a Cuba, la paura arriva anche in Messico

virus 1' di lettura 15/07/2012 - Sembra avvicinarsi una vera e propria emergenza colera a Cuba. Le autorità sanitarie dell'isola hanno reso noto che il numero di casi confermati è aumentato da 85 a 150 e hanno consigliato ai residenti dell'area più colpita, la provincia sudorientale di Manzanillo, di evitare di mettersi in viaggio.

E' allarme anche in Messico per l'epidemia di colera, con gli aeroporti di Cittá del Messico, Merida e Cancun allertati per prendere le misure necessarie nei confronti di chi arriva dall'isola.

Secondo alcune fonti dei dissidenti (impossibili comunque da verificare) le cifre del focolaio invece sarebbero più allarmanti con alcune decine di morti e oltre un migliaio di persone contagiate anche in altri municipi del paese, a Niquero, Yara e a Bayamo la capitale della provincia di Granma. Per le autorità castriste comunque non ci sarebbe rischio di contagio.

La causa del colera sarebbe stata provocata dalle acque infette provocate dai liquami che con le forti piogge del mese di giugno si sono in parte infiltrate nelle falde acquifere alla periferia di Manzanillo e nei bacini di approvvigionamento.

C'è invece chi sostiene, come ha scritto il periodico Diario de Cuba, che il contagio della malattia sia stato provocato dai medici e dagli infermieri che hanno lavorato a Haiti per curare il colera, dopo il terremoto del gennaio 2010: nella primavera di due anni fa un'epidemia di colera ad Haiti uccise oltre 7.000 persone, colpendone più di mezzo milione, e si ipotizzò che il batterio fosse stato involontariamente diffuso da alcuni soldati delle Nazioni Unite, provenienti dal Nepal.






Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2012 alle 23:45 sul giornale del 16 luglio 2012 - 3001 letture

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