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Bolkestein. Favia e Di Pietro: 'Il Governo non faccia come Ponzio Pilato'

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David Favia

"È inaccettabile che il governo, su una questione così delicata ed importante come la sopravvivenza di 30mila imprese balneari, si limiti a dire che ha a cuore la vicenda. Non basta tenerle a cuore, o presente, questo lo faceva Ponzio Pilato. Bisogna agire concretamente, predisporre un decreto legislativo che affronti la questione e che salvi 30 mila imprese italiane da una fine certa".

Lo affermano Antonio Di Pietro, presidente di IDV e David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione affari costituzionali, intervenuti oggi durante il question time in Aula.

"Quello che noi chiediamo è che il governo si rechi a Bruxelles per chiedere alla Commissione europea il congelamento della direttiva Bolkestein per le imprese balneari. È stato fatto per gli ambulanti, i notai, i concessionari, le acque minerali e i distributori di carburante, perche' le imprese balneari, realta' sana della nostra imprenditoria, devono subi're un trattamento diverso?", proseguono Di Pietro e Favia.

"Questa mattina il ministro del Turismo, Piero Gnudi, ancora una volta ha rinviato la presentazione di un decreto legislativo, rimandando a principi generici che condanneranno a morte 30mila imprese italiane, ledendo per altro l'impegno assunto in Parlamento attraverso due mozioni. Il Governo vada a Bruxelles a difendere i diritti di queste imprese di lavoratori, di questa realta' italiana sana e unica in Europa, evitando di svendere le nostre spiagge, nella migliore delle ipotesi alle multinazionali straniere, nella peggiore alla criminalita' organizzata", concludono Di Pietro e Favia.



David Favia

Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2012 alle 09:55 sul giornale del 12 ottobre 2012 - 1997 letture