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Scandalo Ikea in Germania: sfruttava prigionieri politici dell'ex Ddr

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Negli anni '80 Ikea faceva produrre i suoi mobili dai prigioneri politici della Germania Est.

A rivelarlo è uno studio realizzato da Ernst&Young e commissionato dalla stessa multinazionale svedese. Il rapporto conferma quanto sostenevano alcuni ex detenuti della Ddr in un documentario trasmesso in tv in Svezia alcuni mesi fa. In sostanza i detenuti realizzavano prodotti per Ikea, a costo zero, nei laboratori delle prigioni. E chi si rifiutava veniva minacciato di venir messo in isolamento.

Sempre secondo il rapporto i manager dell'epoca del colosso svedese erano a conoscenza che i fornitori della germania comunista sfruttavano i detenuti come manodopera, e nulla fecero per prevenire o impedire tale sfruttamento.

Ora i dirigenti di Ikea fanno sapere di essere "profondamente dispiaciuti che ciò sia potuto accadere", ed hanno annunciato che l'azienda darà un contributo finanziario ad un progetto di ricerca sul lavoro forzato nell'ex Germania orientale.



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Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2012 alle 19:24 sul giornale del 17 novembre 2012 - 3629 letture