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Diffamazione: passa l'emendamento salva direttori. Lunedì giornalisti in sciopero

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Parlamento Italiano

Il sindacato unitario dei giornalisti italiani (Fnsi) ha dichiarato lo sciopero generale della categoria per lunedì prossimo 26 novembre contro le norme contenute nel disegno di legge sulla diffamazione.

Il Senato ha infatti approvato l'emendamento 'salva direttori' che prevede una semplice multa (da 5mila a 50mila euro) per il direttore "che abbia partecipato alla commissione del reato", mentre resta il carcere fino a 12 mesi per il giornalista che abbia commesso il reato di diffamazione aggravata.

Il testo è stato approvato con 122 sì, 111 no (di Pd, Udc, Idv e Api) e 6 astenuti. Battuto anche il governo, che aveva dato parere sfavorevole per "motivi tecnici". Lunedì 26 il voto conclusivo sul ddl, a scrutinio segreto come proposto dal Pd.

"Sciopero inevitabile" ha dichiarato il segretario del Fnsi Franco Siddi. "Il voto di oggi al senato è un altro segnale di attacco a tutti i giornalisti italiani". Secondo il sindacato le nuove norme sono il frutto di un lungo tira e molla tra la classe politica voluto per evitare il carcere al direttore del Giornale Alessandro Sallusti. Il risultato è un mostro, una soluzione indegna che ha creato la figura del "direttore irresponsabile", come ha duramente commentato il coordinamento delle Associazioni regionali di stampa.



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Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2012 alle 18:32 sul giornale del 23 novembre 2012 - 3149 letture