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Taranto: l'Ilva annuncia la chiusura degli stabilimenti

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Ilva di Taranto

Chiude l'Ilva di Taranto e tutti gli stabilimenti del gruppo che dipendono dalle forniture di Taranto.

Lo ha annunciato l'azienda in una nota, dopo il sequestro della produzione degli ultimi quattro mesi disposto dalla magistratura, che ha praticamente bloccato l'attività dell'impianto. Sigilli sono stati posti su tutti i prodotti finiti e semilavorati, destinati alla vendita e agli altri stabilimenti del gruppo Riva. Secondo gli inquirenti l'Ilva avrebbe violato le prescrizioni del sequestro adottato dall'Autorità Giudiziaria nel luglio scorso sugli impianti dell'area a caldo.

Il sequestro è uno dei provvedimenti adottati dalla magistratura nell'ambito dell'inchiesta denominata "environment sold out", che vede ora iscritto nel registro degli indagati il presidente Bruno Ferrante e il nuovo direttore dello stabilimento di Taranto. Arrestate sette persone, tra cui Emilio Riva e suo figlio Fabio, al momento irreperibile e ricercato dalle fiamme gialle.

In manette è finito anche l'ex assessore all'Ambiente della Provincia di Taranto, Michele Conserva (dimessosi due mesi fa), il perito Lorenzo Liberti e Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo. Per tutti le accuse sono di associazione per delinquere, disastro ambientale e concussione.

Un nuovo terremoto giudiziario, un provvedimento che per il gruppo Riva rende "ineluttabile" la chiusura dello stabilimento di Taranto e di tutti quelli in Italia che da esso dipendono per le forniture. Il governo ha subito convocato per giovedì un incontro con le parti sociali e le istituzioni locali. "Non sono disponibile a subire una situazione che avrebbe effetti terribili: sono preoccupato che questa iniziativa blocchi l'Autorizzazione integrata ambientale con effetti ambientali gravissimi e sociali devastanti" ha commentato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini.

Il segretario della Fiom Cgil di Taranto Donato Stefanelli ha invitato tutti gli operai a non abbandonare lo stabilimento e a presentarsi regolarmente per i turni di lavoro previsti. Con la chiusura dell'impianto a freddo dell'Ilva di Taranto rischiano di restare a casa 5.000 lavoratori, oltre ai 2500 degli stabilimenti di Genova, Novi Ligure e Marghera.



Ilva di Taranto

Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2012 alle 20:46 sul giornale del 27 novembre 2012 - 2316 letture