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Egitto: sharia fonte principale del diritto, sì dell'assemblea costituente

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parlamento egiziano

L'assemblea costituente egiziana, dominata dagli islamisti, ha approvato all'unanimità l'articolo 2 della bozza della nuova costituzione che indica nei principi della sharia, la legge islamica, la principale fonte di legislazione.

Il riferimento ai principi della sharia faceva già parte della vecchia carta dell'era Mubarak, ma sono stati sostituiti dai detti coranici. In questo modo l'Egitto si allontana da una visione più moderna del diritto avvicinandosi a molti paesi del Golfo come l'Arabia Saudita. Proprio questa visione è stata duramente contestata dai movimenti liberali, laici e cristiani, che hanno abbandonato i lavori della costituente.

L'assemblea, inizialmente composta da 100 membri, si è infatti ridotta a 74 per il boicottaggio delle componenti moderate. Al fine di raggiungere i quorum, i vertici della costituente hanno rimpiazzato 11 dei seggi destinati ai laici. Nei prossimi giorni i delegati voteranno i restanti 232 articoli del nuovo testo.

Ma la tensione nel paese resta alta, con migliaia di persone scese in piazza per protestare contro il presidente Morsi, che con un decreto ha assunto poteri straordinari fra cui quello di sciogliere, sostituendosi ad essa, la Corte Costituzionale, una delle poche istituzioni rimaste libere dall'egemonia degli estremisti islamici dopo la vittoria alle elezioni dei Fratelli Musulmani e dei Salafiti.



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Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2012 alle 20:23 sul giornale del 30 novembre 2012 - 2084 letture