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Decreto salva-Ilva, c'è l'ok del consiglio dei ministri. Ritrovato il corpo dell'operaio disperso

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Ilva di Taranto
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto salva-Ilva, che conferisce all'Aia lo status di legge e autorizza la società a continuare la produzione e la vendita.

Un decreto "salva ambiente, salute e lavoro":così l'ha definito il premier Mario Monti. Il provvedimento stabilisce che la società "abbia la gestione e la responsabilità della conduzione degli impianti e che sia autorizzata a proseguire la produzione e la vendita per tutto il periodo di validità dell'Aia. L'Ilva è tenuta a rispettare pienamente le prescrizioni dell'autorizzazione ambientale". Con questo decreto l'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) acquista forza di legge, e avrà una durata di 6 anni anzichè 2.

Previsto poi la figura del "Garante della vigilanza sull'attuazione degli adempimenti ambientali e di tutte le altre disposizioni del decreto, che sarà nominato con un successivo provvedimento". Il decreto introduce infine un meccanismo sanzionatorio che si aggiunge al sistema di controllo già previsto dall'Aia. "In caso di inadempienze per l'Ilva - spiega il ministro Clini - restano tutte le sanzioni già previste e in più introdotta la possibilità di una sanzione sino al 10% del fatturato annuo dello stabilimento".

Intanto il gip Patrizia Todisco ha respinto l'istanza di dissequestro degli impianti dell'area a caldo del siderurgico presentata la scorsa settimana dal presidente Bruno Ferrante. Per il governo non c'è incompatibilità perché i provvedimenti "di sequestro e confisca dell'autorità giudiziaria non impediscono all'azienda di procedere agli adempimenti ambientali e alla produzione e vendita secondo i termini dell'autorizzazione".

Il via libera alla ripresa della produzione arriva nel giorno del ritrovamento del corpo dell'operaio disperso in mare a seguito della tromba d'aria che si era abbattuta sullo stabilimento. Il cadavere di Francesco Zaccaria, 29 anni, è stato ritrovato dai sommozzatori a 24 metri di profondità, all'interno della gru che era finita in mare. Appresa la notizia del ritrovamento, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto al Prefetto di Taranto di "rappresentare la sua commossa partecipazione al dolore della famiglia e la solidale vicinanza ai lavoratori dell'Ilva".



Ilva di Taranto

Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2012 alle 18:17 sul giornale del 01 dicembre 2012 - 2235 letture