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Decreto sviluppo, concessioni balneari prorogate fino al 2045

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Spiaggia di Ponente
E' stata spostata in avanti di 30 anni, dal 2015 al 2045, la scadenza delle concessioni demaniali marittime, in pratica delle spiaggie.

E' quanto prevede un emendamento al testo (articoli 33 e 34) del decreto sviluppo presentato dai relatori, Simona Vicari del Pdl e Filippo Bubbico del Pd, in Commissione industria del Senato. La data della scadenza delle concessioni nel 2015 era stata stabilita dal decreto milleproroghe del 2010.

Secondo gli ambientalisti, Wwf in testa, lo slittamento al 2045 costituirebbe "un inciucio bipartisan" adottato "in piena violazione degli obblighi comunitari fissati dalla cosiddetta Direttiva Bolkestein sulla concorrenza".

Di parere opposto la Fipe, l'organizzazione della Confcommercio che raccoglie i gestori degli stabilimenti balneari. "In questo modo, stabilimenti balneari e ristoranti che operano su terreno demaniale avranno modo di organizzare meglio le loro attività in vista della aste pubbliche", spiega Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe. Secondo i gestori degli stabilimenti l'emendamento consente di "applicare correttamente la Bolkestein senza mettere a rischio il destino di migliaia di imprese e delle famiglie da cui traggono lavoro".



Spiaggia di Ponente

Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2012 alle 17:26 sul giornale del 01 dicembre 2012 - 2908 letture