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Legge elettorale: accordo lontano, spunta una nuova bozza Quagliariello

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Rischia di saltare l'accordo tra le forze politiche per il varo della nuova legge elettorale con cui andare al voto in primavera.

E' infatti slittato l'esame della riforma da parte dell'Aula del Senato, sul testo su cui si è lavorato finora in commissione Affari costituzionali. Ma lo scontro è nato con l'apparire di una nuova bozza del Pdl, firmata da Gaetano Quagliariello e Lucio Malan. Proposta che ha fatto andare su tutte le furie il Pd in quanto "scardina quanto avevamo stabilito finora", come osserva Stefano Ceccanti (Pd).

La bozza in questione prevede un premio fisso di 50 seggi e non più variabile, con una soglia del 40% per le coalizioni per accedere al premio di maggioranza. Il premietto fisso scatterebbe nel caso nessuna coalizione raggiungesse la soglia del 40% per il primo partito che ottenesse il 30% dei voti.

"Ormai siamo in una condizione di sabbie mobili. Il Pdl cambia continuamente le carte in tavola" ha commentato il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro. Il leghista Calderoli, padre dell'attuale 'porcellum', getta la spugna e rinuncia alla mediazione tra le forze politiche: "Ho fatto di tutto perché si arrivasse a un'approvazione della nuova legge elettorale, ma a questo punto mi rendo conto di essere rimasto da solo e pertanto rinuncio all'accanimento terapeutico".

Dal suo blog, Beppe Grillo giudica i lavori in parlamento una "corsa contro il tempo dei partiti per eliminare il movimento 5 stelle dalle elezioni politiche 2013".



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Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2012 alle 20:46 sul giornale del 05 dicembre 2012 - 2134 letture