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Il PdL stacca la spina al Governo Monti. Il PD esulta. Per Monti tempo di bilanci

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Premier Monti
Il Popolo delle Libertà nega la fiducia al Governo Monti astenendosi sul Decreto Sviluppo. Il decreto passa ma il governo si trova senza maggioranza. Finocchiaro (PD) invita Monti a recarsi dal Presidente della Repubblica per le dimissioni. Monti commenta con un bilancio dell'operato del suo governo: "abbiamo lavorato sodo e messo l'Italia in sicurezza".

A convincere il PdL a togliere la fiducia al Governo è stato l'intervento del ministro Passera che aveva dichiarato di considerare negativa per il paese la nuova candidatura di Silvio Berlusconi. Così giovedì mattina Il capogruppo al Senato del PdL Maurizio Gasparri ha annunciato che il PdL non avrebbe più sostenuto il governo, ma si sarebbe astenuto.

Si tratta di un espediente per far portare a termine al governo le ultime cose, come lo stesso decreto sviluppo ma contemporaneamente per negarli la maggioranza.

A cogliere la palla al balzo è stata la capogruppo del PD Anna Finocchiaro che ha preso atto del fatto che il governo non ha più i voti al parlamento e ha invitato Mario Monti a recarsi al Quirinale per presentare le sue dimissioni.

Dal canto suo Mario Monti sembra considerare chiusa la sua esperienza di governo e trae un bilancio: "Abbiamo lavorato sodo non solo in Italia per mettere il nostro paese in sicurezza e per evitare che dall’Italia si propagassero nuovi incendi all’Eurozona. Penso che in buona misura ci siamo riusciti”.

È quindi probabile che si vada a votare a febbraio in concomitanza con le elezioni regionali di Lazio, Lombardia e Molise e che lo si farà con la vecchia legge, il Porcellum, che non permette agli elettori di scegliere i parlamentari ma solo i partiti in quanto non ci sono più i tempi per una riforma.



Premier Monti

Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2012 alle 14:28 sul giornale del 07 dicembre 2012 - 2364 letture