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Via libera del governo al decreto 'liste pulite', no in lista ai condannati con più di due anni

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Palazzo Chigi
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo sull'incandidabilità dei condannati in via definitiva a cariche elettive e di governo.

Il via libera al decreto è arrivato dopo una riunione fiume durata quasi sei ore. Le nuove norme, fanno sapere dal Cdm, "creano le condizioni per un sistema trasparente di rappresentanza in Parlamento".

Il decreto prevede l'incandidabilità al parlamento italiano ed europeo per chi ha riportato condanne definitive superiori a 2 anni di reclusione per delitti di allarme sociale, quelli contro la pubblica amministrazione e per chi ha avuto pene superiori a 2 anni per delitti non colposi per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a 4 anni. Stesse condizioni di incandidabilità per chi assume cariche di governo. Se la condanna definitiva per uno dei reati previsti arriva durante il mandato, scatta la decadenza dello stesso.

L'incandidabilità al Parlamento o a cariche di Governo ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici. In assenza della pena accessoria, l'incandidabilità non è inferiore a sei anni.

Il governo ha emanato il decreto legislativo sulle liste pulite in modo che le norme siano valide "in tempo utile per le prossime elezioni politiche". Lo ha detto il ministro Patroni Griffi al termine del Cdm.



Palazzo Chigi

Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2012 alle 18:59 sul giornale del 07 dicembre 2012 - 2252 letture