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Usa: strage in una scuola elementare, 27 vittime, tra loro 20 bambini

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Ritorna negli Stati Uniti l'incubo delle stragi a colpi di arma da fuoco nelle scuole.

Ventisette morti, di cui venti bambini tra i 5 e i 10 anni, è il bilancio delle vittime della sparatoria avvenuta poco dopo le 9 del mattino, ora locale, in Connecticut, alla Sandy Hook Elementary School di Newtown.

Tra i morti, oltre al preside e allo psicologo della scuola, ci sarebbe anche il killer, anche se non è ancora chiaro se si sia suicidato dopo aver compiuto il massacro o sia stato abbattuto dalla polizia. L'assassino è stato identificato: si chiama Adam Lanza, 20 anni, originario del New Jersey.

Inizialmente si riteneva che l'autore della strage fosse il fratello Ryan Lanza, 24 anni, per via di un documento ritrovato sul corpo del killer. A quanto pare Adam avrebbe rubato un documento del fratello maggiore. Ryan è stato fermato e interrogato a Hoboken, nel New Jersey, dove i Lanza vivevano. La loro madre, Nancy, è stata ritrovata morta in casa, sembra dunque sia stata la prima vittima della follia omicida del ventenne. La donna era una delle insegnanti della scuola.

Alcuni testimoni hanno parlato di un giovane uomo arrivato in auto, che vestiva un giubbotto antiproiettile e portava quattro armi. Secondo alcune persone presenti in quegli orribili attimi si sarebbero sentiti almeno un centinaio di colpi d'arma da fuoco. All'interno dell'asilo sono state trovate due pistole.

Non si sa ancora se il killer abbia agito da solo o con l'aiuto di complici. Le forze dell'ordine hanno fermato nei boschi attorno alla scuola un sospetto. La zona intorno all’istituto scolastico è stata isolata dalla polizia e la scuola è stata evacuata. Newtown è una cittadina di circa 27mila abitanti, situata nei boschi della contea di Fairfield, a circa 120 chilometri a nord di New York.

La strage di Newtown è una delle più gravi e drammatiche nella storia degli Stati Uniti, ma purtroppo è solo l'ultima di una lunga serie, dal liceo di Columbine a Virginia Tech. Il presidente Obama, parlando alla nazione in diretta tv, è apparso visibilmente commosso, fermandosi più volte per asciugarsi le lacrime: "Come Paese ci siamo passati troppe volte, abbiamo vissuto troppe tragedie come questa".

"Dobbiamo unirci per intraprendere azioni per impedire che cose del genere si ripetano, a prescindere dalla politica" ha detto Barack Obama. Nel mirino ovviamente c'è la regolamentazione eccessivamente libera della distribuzione e vendita delle armi, pilastro della dottrina americana dell'autodifesa.



Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2012 alle 19:14 sul giornale del 15 dicembre 2012 - 2869 letture