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Istella, arriva da Tiscali l'alternativa a Google

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Si chiama "istella" il nuovo motore di ricerca lanciato dall'azienda sarda Tiscali, non per contrastare Google, ma per fornire un "servizio alternativo e complementare".

Non si tratta di far concorrenza a Google, ha spiegato Renato Soru, fondatore e ad di Tiscali: istella vuole essere qualcosa di diverso, un motore di ricerca diversamente indicizzato, attento alla qualità e aperto alla partecipazione degli utenti. Il motore di ricerca tutto italiano (anche nella pronuncia: niente "i" all'americana, come in iPhone) punta dunque su contenuti diversi, "il web nascosto fatto di archivi e di contenuti di inestimabile valore, e il sapere comune, per conoscere e condividere la cultura italiana".

Istella indicizza infatti archivi di particolare interesse forniti da alcuni tra i partner principali del progetto: l'Istituto Treccani, l'agenzia di stampa LaPresse, l'Istituto Centrale per gli Archivi del ministero dei Beni Culturali, l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico del ministero dei Beni Culturali, la Guida Monari e Blom Compagnia Generale Ripreseaeree, azienda leader in Italia del telerilevamento.

La scommessa di Tiscali punta inoltre sul suo lato social, perchè, dice Soru citando Italo Calvino, "ogni uomo è una enciclopedia". Gli utenti avranno così la possibilità (previa registrazione) di pubblicare propri documenti e condividerli. Ogni utente disporrà pertanto di una propria "biblioteca digitale" e potrà diventare follower di altri untenti.

Ovviamente istella è anche un progetto di business, con obiettivi piuttosto ambiziosi: "Questo è un segmento che fatturerà due miliardi e mezzo l'anno - afferma Soru - e ci è costato 15 anni di investimenti". "Venderemo la pubblicità e le parole chiave, ma potremo anche stringere accordi con le pubbliche amministrazioni e con gli editori", ha spiegato l'ex governatore della Sardegna.



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Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2013 alle 17:25 sul giornale del 21 marzo 2013 - 3875 letture