Camera: 8,5 milioni di tagli alle spese

Camera dei deputati 1' di lettura 02/04/2013 - Ammonta ad 8,5 milioni di euro annui la sforbiciata alle spese della Camera dei Deputati, deliberata all'unanimità dall'ufficio di Presidenza.

Cinque milioni e mezzo derivano dalla riduzione delle spese dei deputati titolari di cariche (circa una settantina ) mentre altri tre milioni arrivano dal taglio del contributo unico ai gruppi parlamentari. La decisione su quest'ultima voce di spesa verrà però ufficializzata solo il prossimo giovedì.

Nel dettaglio, i 5,5 milioni euro sono così composti: 4,3 milioni sono il frutto del taglio del 25% delle spese del personale di segreteria; un altro milione arriva dal taglio delle indennità dei titolari di carica. A questi si aggiungono 250mila euro di risparmi derivanti dal dimezzamento del fondo generale di rappresentanza. Questi nuovi tagli arrivano dopo la rinuncia agli appartamenti e alle auto di servizio.

"Siamo soddisfatti di come sta lavorando l'ufficio di Presidenza, anche se esistono visioni differenti su quanto ridurre", ha affermato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S). "Ridurre - ha aggiunto - non è tanto significativo da un punto di vista economico, ma mette in condizione la classe politica di stare nelle stesse condizioni di chi sta fuori dal Palazzo. Questo è l'unico modo per essere credibili nel chiedere sacrifici".

I Cinque Stelle avevano chiesto di abolire le indennità di chi ha un doppio incarico (ridotte del 30%) e di non toccare i fondi per le spese di segreteria (tagliate del 25%).






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2013 alle 18:59 sul giornale del 03 aprile 2013 - 2829 letture

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