Stati Uniti: il Senato boccia l'intesa bipartisan sul controllo delle armi

washington 1' di lettura 18/04/2013 - E' saltato l'accordo bipartisan tra democratici e repubblicani sulla riforma del mercato delle armi voluta da Barack Obama dopo la strage di Newtown.

Il Senato ha bocciato il disegno di legge che avrebbe introdotto maggiori controlli alla vendita di armi. Norme elementari e di buon senso: nessun divieto, solo il dovere per il venditore di consultare la banca dati federale sui precedenti penali o di malattia mentale dell'acquirente. Ma nemmeno questa modesta proposta, frutto dell'intesa raggiunta dai democratici e da un parte dei repubblicani, è riuscita a passare. Molti dei senatori repubblicani favorevoli, ma anche diversi democratici, hanno cambiato idea, e il testo è stato bocciato.

"Oggi è una giornata vergognosa per Washington", ha affermato Obama dopo il voto. Parole colme di indignazione ed ira. Il Presidente le aveva provate tutte pur di convincere il Senato: aveva portato a Washington sull’Airforce One 12 parenti delle vittime della scuola di Newtown, dove un killer aveva fatto strage di 20 bambini. Una battaglie è persa, ma Obama non si arrende: "La mia amministrazione farà di tutto contro la violenza".

Decisiva la forte pressione esercitata dalla National Rifle Association (Nra), la potente lobby della armi a stelle e strisce. “Molti senatori hanno pensato a proteggere la loro carriera non i cittadini”, ha affermato il sindaco di New York Michael Bloomberg, da sempre in prima linea nella battaglia contro la proliferazione delle armi. E non ha aiutato nemmeno il clima di tensione di questi giorni, alimentato dall'attentato alla maratona di Boston e dalle buste al veleno inviate a Obama e a diversi senatori.






Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2013 alle 15:59 sul giornale del 19 aprile 2013 - 2975 letture

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