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Storici in fibrillazione per il ritrovamento del diario di un famoso gerarca nazista

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Il diario perduto di Alfred Rosenberg, è stato ritrovato a New York dopo 60 anni. Il manoscritto di 400 pagine, è stato rinvenuto a casa di un accademico legato ad un procuratore del processo di Norimberga.

Si sa con certezza che il diario è stato scritto tra il 36 e il 44 e che Rosenberg era uno dei più potenti gerarchi nazisti, stretto collaboratore di Hitler e tra i principali sostenitori della «soluzione finale» contro gli ebrei; fu uno dei principali ideologi delle teorie razziste e antisemite e negli ultimi anni del regime fu «Ministro dei territori occupati» ruolo grazie al quale ebbe modo di impegnarsi in prima persona alla realizzazione del piano sullo sterminio di massa della popolazione ebraica.

Secondo le prime indiscrezioni rivelate dalla stampa americana il diario di Rosenberg, potrebbe offrire importanti informazioni sui rapporti tra l'autore del manoscritto e il Fuhrer, ma anche con i suoi più stretti collaboratori come Heinrich Himmler e Herman Goering. Nel manoscritto sarebbero raccontati anche gli scontri all'interno del gruppo di comando nazista all'indomani della missione di Rudolf Hess in Inghilterra nel 1941, importanti particolari sul saccheggio delle opere d'arte in Europa.

Il diario è un'importante fonte di informazione per gli storici di tutto il mondo, italiani compresi, che si sono impegnati a far luce sulle cause che portarono a un evento tanto tragico.
La documentazione è di un'importanza considerevole per lo studio dell'era nazista e getta una nuova luce su importanti aspetti legati alla politica del Terzo Reich. Durante il processo di Norimberga i giudici entrarono infatti in possesso del diario di Rosenberg e lo usarono come prova per le accuse contro i principali carnefici del regime, ma immediatamente dopo le loro condanne, il diario scomparve.

La maggior parte degli storici che si occupano di nazismo non vedono l'ora di poter consultare le pagine scritte dal gerarca e magari capire come sia stato possibile che un documento di tale importanza sia potuto sparire da un giorno all'altro per poi ricomparire a distanza di oltre 60 anni. Nel frattempo il Ministero di Giustizia americano assieme a funzionari del U.S. Immigration and Customs Enforcement e al Museo dell'Olocausto di Washington organizzerà una conferenza stampa in Delaware per spiegare i particolari di questo importante ritrovamento che ha già mandato in fibrillazione numerosi storici che si dedicano all'argomento.



Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2013 alle 16:48 sul giornale del 12 giugno 2013 - 5090 letture