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Ritorna la norma ammazzablog: obbligo di rettifica e multe fino a 16mila euro

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Parlamento Italiano

Rispunta in Parlamento la cosiddetta norma ammazzablog, contenuta nell'ennesima proposta di legge presentata questa volta da un gruppo di deputati di Scelta Civica.

Il testo depositato alla Camera contiene modifiche alla vecchia legge sulla stampa del 1948 e al codice penale in materia di diffamazione e di ingiuria. La proposta (primo firmatario Stefano Dambruoso) estende l'obbligo di rettifica, su richiesta di chi si ritiene offeso, alle testate telematiche.

Il comma ammazzablog recita così: "Per i siti informatici, ivi compresi i blog, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate entro quarantotto ore dalla richiesta, in testa alla pagina, prima del corpo dell’articolo, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".

In caso di mancata pubblicazione della rettifica scatterà una multa tra gli 8mila e i 16mila euro. Sanzioni decisamente più salate rispetto alla precedente proposta di legge. Particolare importante è la definizione di "siti informatici", che potrebbe tranquillamente comprendere i social network e le piattaforme dello User Generated Content, da Facebook a YouTube. Il testo inolte estende l'obbligo di rettifica anche alla stampa non periodica (saggi e libri), prevedendo la pubblicazione entro sette giorni dalla richiesta su due quotidiani a tiratura nazionale e nelle successive edizioni e ristampe.

Per Dambruoso è errato però parlare di norma ammazzablog: "La valorizzazione del momento della rettifica coglie da un lato l'esigenza di salvaguardare le persone che hanno un interesse alla correzione di dati inesatti, quando non addirittura diffamatori, e dall'altro introduce un correttivo che avrà ricadute significative nella determinazione del danno, il quale, dopo la pubblicazione della rettifica non potrà che risultare ridotto e in alcuni casi persino esaustiva".



Parlamento Italiano

Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2013 alle 16:08 sul giornale del 27 giugno 2013 - 1959 letture