Finanziamento illecito ai partiti, la proposta del Pdl: via il carcere, solo una multa

Parlamento Italiano 1' di lettura 26/07/2013 - Niente più carcere per il reato di finanziamento illecito ai partiti, solo una "sanzione amministrativa pecuniaria".

Lo ha proposto il Pdl, con un emendamento al disegno di legge del governo che cancella (trasforma in realtà) il sistema del finanziamento pubblico dei partiti. La proposta è firmata da Maurizio Bianconi, vice segretario amministrativo del Pdl, Anna Grazia Calabria, responsabile giovanile del partito, le deputate Elena Centemero e Laura Ravetto, e l’ex ministro dell’agricoltura Francesco Saverio Romano.

Attualmente il finanziamento illecito ai partiti viene punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e con la multa fino al triplo delle somme versate. L'emendamento depenalizza di fatto il reato. Rimane solo la multa. Il finanziamento illecito, assieme al falso in bilancio ( già depenalizzato nel 2001) e alla concussione, fu alla base di Tangentopoli. Senza non ci sarebbero stati i processi di Mani Pulite.

Se l'emendamento venisse approvato, se ne avvantaggerebbero diversi esponenti politici di Pdl e Pd, tra i quali Filippo Penati, Claudio Scajola e Marco Milanese, l'ex braccio destro di Giulio Tremonti, appena condannato a 8 mesi per lo stesso reato.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2013 alle 18:48 sul giornale del 27 luglio 2013 - 2394 letture

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