Irpinia: pullman precipita dal viadotto sulla A16, 38 morti

pullman precipita dal viadotto 3' di lettura 29/07/2013 - E' di 38 morti e 10 feriti il bilancio del tremendo incidente avvenuto domenica sera attorno alle 20.30 su un viadotto della A16 Napoli-Canosa, nel territorio di Monteforte Irpino (Avellino).

Un pullman con a bordo una cinquantina di persone, dopo aver travolto alcune auto incolonnate, ha sfondato il guardrail ed è precipitato per 25-30 metri nella scarpata sottostante. Le vittime erano tutti amici con la passione delle gite, e provenivano da diversi comuni del napoletano. Tornavano a casa da Telese Terme (Benevento), dopo essere stati anche a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio.

I feriti, tutti in gravi condizioni, sono stati ricoverati nell'ospedale di Avellino e di altri comuni della zona. Tra loro ci sono anche cinque bambini, ricoverati al Santo Bono di Napoli. Altri tre feriti sono stati ricoverati al Cardarelli di Napoli. A questi si devono aggiungere i 9 feriti, nessuno in gravi condizioni, tra i passeggeri delle auto travolte dal pullman. Le bare delle vittime sono state portate nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino dove si sta procedendo al riconoscimento delle vittime.

L'incidente è avvenuto subito dopo il casello di Avellino Ovest in direzione Napoli, in un tratto in discesa. L'autobus è arrivato a forte velocità nei pressi di un rallentamento di traffico ed ha tamponato diverse vetture, finendo poi fuori strada sul viadotto. Tutta ancora da chiarire la dinamica dell'incidente.

Una delle prime ipotesi è che ci sia stato un problema all'impianto frenante: sull'asfalto infatti non sono state trovate tracce di frenate. Secondo alcuni testimoni l'autobus avrebbe sterzato per evitare le auto incolonnate, altri parlano di un pneumatico scoppiato. Di certo c'è che la Polstrada ha ritrovato a terra parti del sistema di trasmissione del pullman oltre un chilometro prima del luogo dove è precipitato.

Un operatore che, circa un chilometro prima, segnalava i rallentamenti sull'autostrada, ha riferito che l'autobus viaggiava a forte velocità e con la porta anteriore aperta o mancante. Secondo una prima ricostruzione, l'autista, che è morto nello schianto, dopo aver perso il controllo del mezzo, avrebbe tentato di rallentarne la corsa appoggiandosi alla barriera laterale destra, diverse centinaia di metri prima dell'incidente.

La procura di Avellino ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Gli accertamenti giudiziari saranno finalizzati a far luce non solo su eventuali responsabilità dell'autista, sul corpo del quale sarà eseguita l'autopsia per stabilire se é stato vittima di un malore, ma anche sulle condizioni tecniche del pullman, che aveva superato la revisione annuale a marzo scorso, come annunciato dal ministro Lupi. Inoltre, sarà verificato il corretto segnalamento dei cantieri autostradali presenti nella zona.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un telegramma al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, per esprimere tutto il suo cordoglio: "Questa inaccettabile sciagura richiama tutti, istituzioni e cittadini, ad un più tenace impegno per la sicurezza stradale e impone ogni iniziativa utile a ridurre i fattori di rischio".






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2013 alle 14:45 sul giornale del 30 luglio 2013 - 2749 letture

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