SEI IN > VIVERE ITALIA > ATTUALITA'
articolo

Stati Uniti: è un ex militare il responsabile della strage di Washington

2' di lettura
2413

aaron alexis
Nessun complice, è stato un solo uomo a compiere la strage di lunedì al Navy Yard di Washington, in cui sono morte 12 persone e altre otto sono rimaste ferite.

Il killer, ucciso dai cecchini della polizia, è Aaron Alexis, afroamericano di 34 anni, ex militare. Secondo il capo della polizia di Washington, Cathy Lanier, è lui l'unico responsabile della sparatoria. Ancora ignote le motivazioni che hanno indotto l'uomo, di religione buddista, ad imbracciare un fucile semiautomatico e un fucile a pompa e ad aprire il fuoco all'interno della base.

L'uomo lavorava nel quartier generale della marina militare da una settimana come consulente nel settore informatico, dopo aver lavorato nei mesi scorsi in altri uffici della Marina. Da tempo era in cura, come hanno confermato i familiari, per disturbi da stress post-traumatico. Fino a pochi mesi fa aveva sempre vissuto a Fort Worth, in Texas.

Alexis aveva servito in Marina dal 2007 al 2011, quando venne espulso per una serie di episodi di cattiva condotta, compresa una sparatoria in cui era stato coinvolto nel 2010. L'uomo aprì il fuoco contro l'appartamento della vicina, ma non venne incriminato, in quanto passò la sua versione di un colpo partito accidentalmente mentre puliva l'arma. Alexis era già stato arrestato altre due volte per comportamenti violenti.

La prima nel 2004 a Seattle, quando esplose tre colpi contro le gomme di un camion di una ditta di costruzioni parcheggiato vicino casa sua. La polizia archiviò il caso quando il padre riferì che il figlio soffriva di disturbi da stress post-traumatico, riportato a seguito del suo impegno tra i soccorritori volontari degli attentati dell’11 settembre a New York. La seconda volta nel 2008 in Georgia, quando viene fermato per disturbo della quiete pubblica.



aaron alexis

Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2013 alle 19:08 sul giornale del 18 settembre 2013 - 2413 letture