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Diritto d'autore, l'Onu bacchetta l'Italia: 'Incostituzionale la riforma Agcom'

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Frank La Rue
Le nuove norme sul copryright e la pirateria online contenute nella delibera dell'Agcom (Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni) che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2014 sono incostituzionali, in quanto violerebbero l'articolo 21 sulla libertà d'espressione.

Lo afferma, senza tanti giri di parole, Frank La Rue, Relatore Speciale dell’Onu per la promozione e tutela della libertà di informazione, al termine della sua visita ufficiale nel nostro Paese. Le nuove norme che l'Agcom si appresta a varare, attribuiscono alla stessa Autorità il potere di oscurare i siti che violano il diritto d'autore e sanzionare i provider. Secondo La Rue non può essere compito di un'autorità amministrativa regolamentare ambiti che toccano diritti di rango costituzionale, in particolar modo se riguardano la libertà di espressione.

"Le norme in materia devono essere prerogativa dei parlamenti, perché toccano da vicino la libertà d'espressione. A sanzionare i violatori, inoltre, deve essere solo l'organo giudiziario che valuta caso per caso", ha spiegato il rappresentante delle Nazioni Unite. La bacchettata di La Rue arriva a pochi giorni di distanza da quella del Sottosegretario ai Beni e le Attività Culturali Simonetta Giordani, che, rispondendo ad una interpellanza parlamentare di Sel, aveva detto che la missione dell'Agcom è legittima e non violerebbe l’art. 19 della Convenzione internazionale sui diritti dell’uomo.



Frank La Rue

Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2013 alle 17:53 sul giornale del 19 novembre 2013 - 1933 letture