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Stetoscopio addio, arriva l'ecografo mobile

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Strumento simbolo della professione medica, lo stetoscopio sta per essere sostituito da un ecografo portatile. La notizia è stata annunciata dall'dalla rivista Global Heart, giornale della World Heart Federation firmato da Jagat Narula e Bret Nelson della Mount Sinai School of Medicine di New York.

Grazie a questa nuova strumentazione ogni medico girerà con in tasca un ecografo portatile anche se in Italia ci vorrà del tempo ad abituarsi a tale sistema innovativo. Questo è quanto annunciato dal Professor Raffaele Landolfi, Direttore del dipartimento di scienze mediche dell'Università Cattolica di Roma secondo cui la fase intermedia in cui saranno usati sia lo stetoscopio che l'ecografo durerà molto a lungo. Servirà dunque del tempo per formare i medici all'uso dell'ecografia perchè la didattica con l'ecografo è qualcosa di molto complesso e costoso da organizzare e gestire.

Solo tra 3-5 anni nelle strutture di avanguardia lo stetoscopio e l'ecografo potranno cominciare ad essere usati in tandem ma attualmente è difficile che questo scenario si ampli nell'ambito della medicina territoriale e negli ospedali periferici. Da un punto di vista tecnico l'ecografo portatile può fornire informazioni importanti, dettagliate e accurate che la visita medica non sempre riesce a dare ma ciò che l'ecografo non può fornire è un'informazione sulle condizioni generali del paziente, sullo stato di sofferenza fisica e psicologica che solo un'esame clinco può constatare.

Il rapporto medico-paziente è fondamentale nella diagnosi per cui per ora l'ecografo portatile potrà essere pensato esclusivamente come il complemento di una diagnosi.



Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2014 alle 11:59 sul giornale del 25 gennaio 2014 - 1602 letture