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'Ndrangheta: favorivano i clan, arrestati ex capo e vice della squadra mobile di Vibo Valentia

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Uomini dello Stato al servizio della 'ndrangheta: depistavano indagini, omettevano informazioni ai magistrati, arrestavano solo membri dei clan rivali.

Due alti funzionari di polizia, l'ex capo della squadra Mobile di Vibo Valentia Maurizio Lento e il suo ex vice Emanuele Rodonò, sono stati arrestati dai carabinieri del Ros su ordine del Gip di Catanzaro Abigail Mellace. Per entrambi l’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa. Sono accusati di aver favorito il clan Mancuso, una delle cosche più potenti della regione. Intralciando il lavoro dei magistrati, aprendo indagini solo sui clan avversari dei Mancuso, e fornendo informazioni sensibili all'avvocato del boss Pantaleone Mancuso, Antonio Galati, anche lui finito in manette.

Secondo l'inchiesta della Dda di Catanzaro il legale dei Mancuso era la figura chiave della vicenda, ricopriva in sostanza un ruolo di cerniera tra il clan e le istituzioni. Anche attraverso una fitta rete di amicizie e frequentazioni con numerosi magistrati e poliziotti, spesso vissute da quest'ultimi "in buona fede".



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Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2014 alle 18:35 sul giornale del 26 febbraio 2014 - 1614 letture