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Strage del bus precipitato in Irpinia: tre arresti

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Bus precipitato in Irpinia
Tre persone sono state arrestate nell’ambito dell’indagine sulla tragedia del bus precipitato il 28 luglio scorso dal viadotto Acqualonga dell'A16 Napoli-Canosa, nel quale morirono 40 persone.

Si tratta di Gennaro Lametta, titolare della ditta di autonoleggio Mondotravel, proprietario del bus e fratello dell'autista deceduto nell'incidente, e di due funzionari della motorizzazione civile di Napoli. Falso in atto pubblico e concorso in omicidio colposo plurimo le accuse. L'indagine riguarda la mancata revisione dell'autobus. Secondo la Procura di Avellino il certificato di revisione del mezzo sarebbe stato compilato dagli indagati, attraverso l’accesso illegale ai sistemi informatici della Motorizzazione Civile di Napoli, nei giorni immediatamente successivi all’incidente. Si tratta di un secondo filone dell’inchiesta principale che vede indagato Lametta assieme a due funzionari di Autostrade per l’Italia per omicidio colposo plurimo e disastro colposo.



Bus precipitato in Irpinia

Questo è un articolo pubblicato il 02-07-2014 alle 20:40 sul giornale del 03 luglio 2014 - 1848 letture