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Israele: le compagnie aeree sospendono i voli su Tel Aviv

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scontri e dei bombardamenti israelo/palestinesi attorno alla Striscia di Gaza
Le principali compagnie aeree americane e europee hanno sospeso per precauzione i voli su Israele, dopo che un razzo lanciato da Hamas è caduto a un miglio di distanza dall'aeroporto di Tel Aviv.

Le statunitensi United, Delta e American Airlines hanno interrotto i voli verso Israele per 34 ore, la tedesca Lufthansa per 36 ore, Air France "fino a nuovo ordine". Un ulteriore segnale che la situazione nella Striscia di Gaza sta precipitando. L'offensiva dell'esercito israeliano prosegue, colpendo tunnel e depositi di armi. E continua a salire il bilancio dei morti: i palestinesi uccisi nella Striscia sono arrivati a 620, di cui, secondo l'Unicef, 121 bambini. I morti tra le fila dell'esercito israeliano sono invece saliti a 28.

Si fa sempre più critica la situazione umanitaria a Gaza: 135mila persone, in fuga dai raid israeliani, si affollano da giorni nelle strutture ormai al collasso dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i profughi. Israele ha intanto respinto la richiesta di una tregua umanitaria avanzata dall'inviato delle Nazioni Unite in Medio Oriente, Robert Serry. Lo Stato ebraico non fermerà l'offensiva sulla Striscia fino a quando non completerà la distruzione dei tunnel usati dai miliziani di Hamas per gli attacchi oltre confine, ha detto il ministro della Giustizia israeliano Tzipi Livni. "Smettete di combattere, cominciate a parlare e andate alla radice del conflitto": è l'accorato appello lanciato dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki- Moon, durante l'incontro con il premier Benyamin Netanyahu.



di Marco Vitaloni
vivere.biz/marcovitaloni






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