SEI IN > VIVERE ITALIA > CRONACA
articolo

Eni: l'ad Descalzi indagato per corruzione internazionale

1' di lettura
2144

Claudio Descalzi

Il nuovo amministratore delegato di Eni Claudio Descanzi è indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale.

Insieme a lui, nominato pochi mesi fa al vertice del gruppo dal premier Renzi, risultano indagati il suo predecessore Paolo Scaroni, il capo della Divisione esplorazioni Roberto Casula e il faccendiere Luigi Bisignani. L'inchiesta, condotta dai sostituti procuratori Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, riguarda una presunta maxi-tangente pagata nel 2011 per l'acquisizione di un giacimento petrolifero al largo della Nigeria. Una mazzetta da un miliardo di dollari ripartita tra nigeriani e italiani. All'epoca dei fatti Scaroni era amministratore delegato dell'Eni, Descalzi guidava la divisione Oil&gas e Casula presiedeva la controllata Nigerian Agip Exploration Ltd.

Per la concessione del campo di esplorazione petrolifera Opl 245 da parte della società Malabu, controllata dall'ex ministro nigeriano del Petrolio, Dan Etete, l'Eni versò 1,09 miliardi al governo africano. Secondo i pm il pagamento nasconderebbe però una gigantesca tangente: quei soldi, girati alla Malabu, sarebbero poi stati ripartiti tra i protagonisti, italiani e nigeriani, dell'operazione. L'inchiesta era partita dall'acquisizione da parte dei pm milanesi delle intercettazioni relative all'indagine della Procura di Napoli sulla cosiddetta P4, in cui era coinvolto Luigi Bisignani.



Claudio Descalzi

Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2014 alle 19:49 sul giornale del 12 settembre 2014 - 2144 letture