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Expo 2015: indagato per corruzione il commissario per le 'vie d'acqua' Antonio Acerbo

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Antonio Acerbo

Antonio Acerbo, 65 anni, direttore costruzioni del Padiglione Italia per Expo 2015, è indagato per corruzione e turbativa d’asta nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla cupola degli appalti per l'esposizione universale.

Nei suoi confronti è scattata anche una perquisizione. Secondo i pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, Acerbo avrebbe ricevuto da Enrico Maltauro “utilità economiche” e favori per far vincere al cartello guidato dall’imprenditore vicentino, finito in carcere il maggio scorso, l’appalto da 42 milioni di euro sulle “vie d’acqua”. I reati contestati sarebbero stati commessi in un periodo che va dall’inizio 2013 fino al luglio dello stesso anno.

All’epoca dei fatti Acerbo era presidente della commissione aggiudicatrice degli appalti sulle Vie d’acqua, un progetto colossale che prevede il collegamento idrico del canale Villoresi con il Naviglio Grande passando attraverso il sito di Expo 2015. Si tratta di un nuovo filone d'inchiesta sulla cupola milanese degli appalti nato da una lunga analisi delle intercettazioni e delle dichiarazioni rese ai pm dallo stesso Maltauro. Oltre ad Acerbo risultano indagate anche altre persone i cui nomi non sono stati ancora resi noti.



Antonio Acerbo

Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2014 alle 18:55 sul giornale del 18 settembre 2014 - 2287 letture