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Finanziamento illecito: Verdini rinviato a giudizio

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denis verdini

Il senatore di Forza Italia Denis Verdini è stato rinviato a giudizio a Roma nell'ambito di un'inchiesta sulla compravendita di un palazzo di via della Stamperia, nel cuore della capitale.

Assieme a Verdini andranno a processo un altro senatore di Forza Italia, Riccardo Conti, e Angelo Arcicasa, presidente dell’ente di previdenza degli psicologi, l'Enpap. L'indagine verte sulla compravendita nel gennaio 2011 di un palazzo (3.900 metri quadri distribuiti su cinque piani in pieno centro storico a Roma, in via della Stamperia 64) che fruttò a Conti una plusvalenza di 18 milioni di euro. L'immobile, di proprietà del fondo Omega di Intesa Sanpaolo venne acquistato dal senatore di Fi, tramite la società "Estate 2", per 26 milioni di euro, e venduto poche ore dopo all'Enpap per 44,5 milioni di euro.

Conti e Arcicasa sono accusati di concorso in truffa aggravata, mentre Verdini, assieme al suo collega di partito, deve rispondere del reato di finanziamento illecito ai partiti. Secondo i pm il coordinatore di Forza Italia non avrebbe avuto alcun ruolo nella compravendita, ma avrebbe ricevuto da Conti un milione di euro pochi giorni dopo l'operazione. Per Verdini si tratta del secondo rinvio a giudizio in pochi mesi: il 15 luglio il gup di Firenze ha chiesto il processo per lui e altre 46 persone, tra cui un altro deputato di Forza Italia, Massimo Parisi, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del Credito Cooperativo Fiorentino, banca di cui Verdini è stato presidente fino al 2010. Verdini deve rispondere dei reati di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato.



denis verdini

Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2014 alle 18:58 sul giornale del 23 settembre 2014 - 2275 letture