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Turchia: sì al velo islamico nelle scuole. No a trucco, tatuaggi e piercing

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Da lunedì in Turchia sarà permesso portare il velo islamico nelle scuole, già dall'età di 10 anni, mentre sono stati vietati trucco, tatuaggi e piercing.

E' stato infatti pubblicato sabato scorso in Gazzetta Ufficiale il nuovo codice di abbigliamento messo a punto dal governo guidato dal nuovo premier Ahmet Davutoglu, ex ministro degli Esteri e fedelissimo del nuovo presidente della Repubblica, Recep Tayyip Erdogan. Il provvedimento ha eliminato la norma che imponeva di essere a capo scoperto, uno dei pilastri dello Stato laico voluto da Ataturk, il fondatore della Turchia moderna. Ma solo per motivi religiosi: gli studenti infatti non potranno indossare cappelli, sciarpe ed altri accessori che limitino il riconoscimento.

Il provvedimento ha subito suscitato violente polemiche nel Paese. Anche perchè se da un lato si permette il 'turban', come viene chiamato il velo in Turchia, dall'altro si è optato per la tolleranza zero verso tatuaggi, piercing, capelli tinti, scritte e simboli politici, make-up per le fanciulle e barba e baffi per i ragazzi. Chi non si adegua può venire sospeso o espulso dalla scuola. Il governo di Erdogan aveva già tentato, con una riforma costituzionale nel 2008, di abolire il divieto di indossare il velo islamico nelle università, ma il provvedimento era stato annullato poco dopo dalla corte costituzionale.



Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2014 alle 20:39 sul giornale del 30 settembre 2014 - 3447 letture