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Operato per una frattura al ginocchio, ma era un tumore: morto 21enne

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Gli avevano diagnosticato una frattura al ginocchio, ma in realtà si trattava di un tumore osseo.

Per questo Domenico Natale, 21enne di Caserta, è morto dopo un calvario lungo 18 mesi. Un tragico caso di malasanità per la quale sono ora indagati dalla Procura di Roma (per lesioni e omicidio colposo) i due medici della clinica romana "Nuova Itor" che sbagliarono la diagnosi, l’ortopedico Felice Carsillo e il radiologo Riccardo Ricci. La vicenda ha inizio tra maggio e giugno del 2013, quando i due scambiano il dolore alla gamba riferito dal ragazzo per una frattura all'articolazione del ginocchio, forse rimediata giocando a calcetto.

Il 21enne finisce quindi sotto i ferri per la rimozione della farttura. L'unico effetto dell'intervento chirurgico è però quello di aggravare la situazione, rendendo più aggressivo il tumore. A giugno viene ricoverato all'ospedale Regina Elena, dove viene finalmente diagnosticato il cancro. Ma la situazione è drammatica, e gli viene amputata la gamba destra. Intervento che non è servito a salvare la vita di Domenico, morto lo scorso 30 ottobre dopo sedici mesi di sofferenza.



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Questo è un articolo pubblicato il 04-11-2014 alle 18:10 sul giornale del 05 novembre 2014 - 2941 letture