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Precari scuola: la Corte di Giustizia europea boccia l'Italia

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Il ricorso sistematico ai contratti a tempo determinato per gli insegnanti italiani è illegittimo e viola le normative europee.

Lo ha sancito la Corte di Giustizia europea, stabilendo che i precari della scuola che hanno superato i trentasei mesi di insegnamento devono essere assunti oppure risarciti. Secondo il sindacato Anief, che aveva sollevato la questione cinque anni fa con una serie di ricorsi, sono circa 250mila i docenti potenzialmente interessati dalla sentenza.

Da oggi qualsiasi precario della scuola può rivolgersi a un tribunale del lavoro italiano per chiedere la stabilizzazione o il risarcimento dei danni, oltre agli scatti di anzianità maturati tra il 2002 e il 2010. La sentenza riguarda anche il personale Ata. Il pronunciamento della Corte europea era atteso, tantochè il governo italiano ha già stanziato nelle legge di stabilità le risorse necessarie, circa un miliardo di euro, per l'assunzione nel 2015 di 148 mila precari.



Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2014 alle 18:00 sul giornale del 27 novembre 2014 - 2447 letture